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Metodo Correttivo

Yoga correttivo ®
Tecnica di postura, Consapevolezza, Respiro 
L'uso degli attrezzi nello yoga
con Nieves Lopez

Per un movimento intelligente

Nieves insegna da 30 anni. Ha plurime formazioni, tra le altre è certificata Iyengar  e certificata in Anatomia per il Yoga Terapeutico; pratica fondamentalmente ispirandosi in BKS Iyengar e Dona Holleman, allieva prediletta di  BKS Iyengar e pioniera dell’Iyengar yoga in Italia. Iscritta nel registro internazionale di Yoga Alliance come "Experienced Registered Yoga Teacher" (E-RYT 500, ID: 131836), (sapere di più)

 

Tecnica e Precisione     -    Correzione posturale     -    Allineamento
Allungamento & Tonicità     -    Apertura articolare     -    Movimento consapevole
Attenzione     -    Educazione respiratoria     -    Rilassamento psicofisico

 

–►L'enfasi sulla precisione 
–►I'importanza degli allineamenti

–►Il movimento
–►La consapevolezza del corpo 
–►L'uso di sostegni
–►L'importanza della pratica sistematica 

 



Il Yoga correttivo ® facilita lo sviluppo progressivo e graduale dell'esercizio e la correzione degli errori comuni e delle tendenze da evitare.
Favorisce la correzione posturale lavorando con tecnica sugli allineamenti basici, stiramenti e aperture articolari. Le lezioni sono ricche di brevi spiegazioni tecnico-pratiche e raccomandazioni che aiutano l'allievo a comprendere il proprio corpo e cosa si sta facendo.

L'enfasi sulla precisione

L'enfasi sulla precisione del movimento e l'allineamento ne fanno una disciplina in cui anche le posizioni relativamente semplici, sono un efficace mezzo di lavoro sul corpo e la mente, non un esercizio fisico fine a se stesso ma un metodo che, attraverso la conoscenza e il controllo del corpo, disciplina la mente e ci prepara a vivere il potenziale piu' elevato dell' essere umano.

L'importanza degli allineamenti

Un giusto allineamento delle ossa e delle articolazioni, permette di raggiungere un miglior equilibrio con un minor sforzo muscolare. L'attenzione sugli allineamenti non mira semplicemente all'esecuzione corretta della posizione, ma e' finalizzata allo sviluppo della consapevolezza del proprio corpo, che si riflette poi in tutti gli aspetti della vita.

 

Il movimento

Le asana -posizioni- esercitano la totalita' del corpo, in ogni asana viene attivata ogni parte del corpo; anteriore, posteriore, laterale e interna allo stesso modo. Ogni parte del corpo viene stimolata in maniera precisa e profonda.

Ci sono due tipi di movimenti:

-Il movimento generato all'interno della posizione (movimento piu' piccolo, piu' "nascosto", meno accessibile, piu' preciso) viene chiamato azione, le azioni stimolano e allineano ogni parte del corpo.

-il movimento da una posizione all'altra, movimenti piu' lunghi, nella pratica ci sono movimenti di estensione, piegamenti avanti e indietro, espansione, movimenti orizzontali, verticali, diagonali, rotazioni laterali, inversioni.




Attraverso il movimento, le asana tonificano i muscoli da una parte e li rendono flessibili dall'altra, cercando il perfetto equilibrio tra contrazione e distensione, forza e riposo. La vera essenza di un asana risiede nel movimento costante, la posizione si rinnova e intensifica ad ogni secondo, questo processo trova la sua realizzazione nella serenita'.

 

La consapevolezza del corpo

 

Nello Yoga correttivo ® la realizzazione corretta delle asana e' basata nell'acquisizione iniziale dell'allineamento delle strutture musculo-articolari, prevalendo la capacita' di osservare e prendere consapevolezza delle proprie sensazioni fisiche per ottenere precisione nell' esecuzione delle asana e padronanza fisica. Il cervello si pone al servizio del corpo nella realizzazione delle asana ed e' attraverso l'attenzione, l'osservazione interna e la sensibilita' che il praticante matura la conoscenza della sua entita' come "corpo-mente".

Quando si inizia a praticare e si cerca di fare un aggiustamento nella posizione, spesso tale azione risulta inefficace perchè si compensa in altre parti del corpo.

Per esempio, un principiante eseguendo una torsione ruoterà la testa invece della colonna vertebrale, ma divenuto piu' maturo, egli accrescera' la conoscenza e l'intelligenza del corpo in modo tale da correggere la posizione senza compensare in altre parti. La maturita' del praticante si evidenziera' in seguito nella capacita' di ricordare e di mantenere una correzione fatta dall'insegnante.



"Cio' che rappresenta il progresso nella pratica non sono gli asana.
Il progresso sta nella vostra consapevolezza e nella capacita' di portare questa
consapevolezza negli altri aspetti della vostra vita" 
Tim Noworyta

 

L'uso di sostegni

Le asana (posizioni) sono dirette ad aprire, sbloccare, stimolare il corpo a 360 gradi, a livello muscolare, organico ed energetico.

L'uso innovativo di "sostegni" e attrezzi specifici per adattare le posizioni alle necessita' di ciascun individuo hanno fatto si che tutti possano praticare lo Yoga.



Se si desidera trarre beneficio da un’asana particolare a livello fisico, organico o mentale, ma si e' impossibilitati ad assumere correttamente quella posizione in maniera corretta , un sostegno puo' essere di valido aiuto. 

I sostegni, permettono di progredire gradualmente superando le limitazioni personali, apportano efficacia all'asana, permettono di poterla mantenere più a lungo, danno stabilita', risparmiano energia e riducono la fatica eccessiva quando non serve.

L' importanza della pratica sistematica

Il metodo lavora in maniera sistematica, cominciando con le posizioni piu' basiche. Si va avanti approfondendo in queste posizioni prima di iniziare con posizioni piu' avanzate. La comprensione e l'impegno personale devono aumentare gradualmente.

 

La pratica e' accumulatrice, all'inizio si impara un primo gruppo di posizioni fino a  che non si acquisisce sufficiente esperienza, quando si arriva al secondo gruppo di posizioni si praticano il primo e il secondo insieme, posteriormente si inserisce un terzo gruppo di posizioni piu' avanzate e si praticano tutti e tre i gruppi.

 


C'é bisogno di almeno due anni per abituarsi alle posizioni, per capirle ed essere capaci di muovere le diverse parti del corpo in maniera interrelazionata.

 

Da 30 anni. L’esperienza non si inventa!